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Quando ho deciso di dare un nome a quel contenitore di emozioni, di ricordi, di sapori, di profumi, che è la mia isola di Piment, ho pensato a lungo ad un’immagine che ne avrebbe restituito il senso. Quando si arriva a comprendere che il senso di tutto è racchiuso nel più piccolissimo dono che la vita ci fa, allora tutto acquista un nuovo sapore. Il sapore dei dettagli del cuore, di quelle piccolissime attenzioni che hanno il potere di rendere l’ordinario, straordinario. Mi piaceva l’idea di paragonare i momenti di felicità a delle piccole ciliegine da riporre sulla torta della nostra vita. L’avevo trovato! Era questo il messaggio che volevo regalare ad ognuno di voi: vivere della grandezza delle piccole cose, gustandole come si fa con una fetta di torta (magari al cioccolato) ☺.  Avevo il nome del mio blog, ma non sapevo che da qualche parte del mondo, e non solo nella mia testa e nel mio cuore, quell’isola esistesse veramente …

Espelette

Di tetti rossi, peperoncini e ciliegie. A pochi km dalla Spagna, Espelette, un paesino dell’Aquitania. Avevamo lasciato Bordeaux (avete letto il mio articolo sul nostro viaggio a Bordeaux ? ☺) in macchina, per perderci tra le stradine inebrianti di frolla di questo luogo magico fuori dal tempo. La Stars Hollow dell’Aquitania ☺.  Appena arrivata sono stata presa dall’adrenalina dell’immortalare, quella che mi prende tutte le volte in cui mi innamoro a prima vista di un posto, di un sapore, di un pensiero. Quell’impeto di voler fotografare tutto, assaggiare tutto, appuntare tutti i dettagli nella memoria del cuore e riportarveli tanto più vicini a quell’emozione che ho provato e che sa di vita piena. E’ come se nella mia testa stessi scrivendo con enfasi un capitolo della mia vita, quelli che si scrivono di getto, come in un flusso, inarrestabile, di coscienza. Come una poesia d’amore. Ortensie, peperoncini, dolcetti di frolla ripieni di marmellata di ciliegie, divanetti vintage, negozietti tipici, quella finestra che dava sulle strade del paesino, un vino rosso per brindare sotto un soffitto di cielo, le chiacchiere con gli abitanti del posto, le loro storie, gli aneddoti: tutto, una storia da raccontare. E l’esigenza di voler condividere questa emozione del cuore, diventa, per me, quasi una missione.

Dolci di frolla tipici della tradizione basca ripieni di crema pasticcera o di confettura di ciliegie nere (ed altre varianti come quella con le ciliegie intere o con gli agrumi o col cioccolato)

E per voi, cos’è la Bellezza ? All’emozione del cuore,  cin cin 💓🍒

Bordeaux, la ville du vin. Io avevo capito vent e mi era parso di sentire Bordeaux. Insomma, non c’avevo capito un **** 😅. Era una delle mie prime sere a Parigi, mi sembrava tutto così magico (e lo era veramente). Ascoltavo le persone parlare ad un ritmo che ancora non riuscivo a seguire, quasi i loro discorsi fossero delle canzoni. Così, avevo portato il vento a Bordeaux e con un bicchiere di vino brindavo a quella che sarebbe stata una delle esperienze più belle della mia vita (e a tutti i croissants au beurre che avrei mangiato). Ma questa è un’altra storia …

Il nostro primo volo da genitori con JJ a bordo 🚀🍼☺

Quando penso alle madri in viaggio mi viene subito in mente Johanna Hauksdottir. Donna nordica che incarna (per me) l’hygge delle madri in viaggio 😄. Zaino da trekking in spalla indossato con la nonchalance di chi ha appena finito di ricongiungersi con l’universo dopo una lezione di yoga all’aperto tra campi di lavanda e camomilla, sandali, shorts (da paura) e coroncine di fiori in testa. Insomma, secondo voi, una così ricongiunta con l’universo, prima di partire, la fa o non la fa la lista delle cose da portare? Io l’ho fatta (scritta ovviamente) 😮! Quindi: numero di cambi moltiplicati per il numero dei giorni x3 (se si fosse sporcato, tipo, 3 volte). Tachipirina, fisiologica, crema per eventuali bernoccoli (primi passi), termometro, clisterini (pure?), pannolini, shampoo e bagnoschiuma, salviette imbevute, ecc. Pappe moltiplicate per il numero di giorni x3 (pasti al giorno) + merende. Il latte? In polvere! Si gestisce meglio (basta riscaldare ovunque dell’acqua. Non troppo calda, svp🤦‍). Una copertina. Almeno 2 biberon. Borraccina per l’acqua. Cucchiai. Bavette. Insomma, una casa! Ho anche imballato i vasetti con della pluriball. Comunque, amiche, lo sapete che vi dico?  PIACERE AND KEEP CALM! Si compra tutto lì, éventuellement! Vuoi mettere un omogeneizzato al formaggio di capra aromatizzato alla baguette aromatizzata al timo? L’ho capito! La key word dei genitori in viaggio è: Spirito di adattamento. Quindi, coroncine di fiori in testa per tutti e via (‘na parola 😂). L’ho capito, dicevo, per esempio, quando c’è stata l’esigenza di parcheggiare la poussette (ma lo sapevate che in francese passeggino si dice poussette?🤷‍) alla prima ‘puzzet’, ovunque.  O quando ho provato a chiedere ai camerieri di lasciare un pò di acqua di cottura (eau de cuisson) con la pastina, per aggiungerci poi l’homogénéisé 😬. “Oh Dà, ma spiegaglielo meglio! Cioè, tutte queste parole per chiedere di lasciare un pò di acqua di cottura?”. Allora, il primo cameriere (simpatico) mi ha risposto con: “lo sappiamo come si cucina la pasta (gnè, gnè, gnè)”(ma chi gli aveva detto niente 🤨😂 ?!) e mi ha riportato le stelline disidratate 😒; un’altra cameriera mi ha portato una ceramica bianca di accompagnamento alla stellina (Michelin) con tanto di acqua calda aromatizzata alla cottura 😂. Ma poi, devo dire che è andata sempre meglio, riducendo il lessico ai minimi termini 😂. Merci 👌

Around Bordeaux. Mr Liv’, il detentore della mappa

Durante i nostri viaggi, da sempre, Mr Liv’ è il detentore della mappa della città o di ogni altro strumento di geolocalizzazione. Io, una volta, ho perso l’orientamento anche sotto casa. Vi ho detto tutto 😂. A Bordeaux ci siamo mossi in tram, è tutto ben collegato. I mezzi pubblici sanno di vita vera. Di mamme con bambini, di copertine di libri da sbirciare, di carrelli della spesa. Biglietto giornaliero, scarpe comode  e via.

Cathédrale Saint-André
Statue de Jacques Chaban Delmas, Place Pey Berland

Place de la Bourse &  Le Miroir d’Eau

Place de la Bourse (Piazza della Borsa) è una delle principali piazze di Bordeaux. Nel 2007 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Di fronte alla piazza Le Miroir d’Eau (Lo specchio d’acqua), uno specchio di acqua artificiale che riflette la piazza e il palazzo della Camera e dell’Industria di Bordeaux. Via le scarpe!!!!!
Ecosystème Darwin

Area dedicata allo sviluppo sostenibile attraverso il divertimento eco-friendly. Mi sono sentita come Alice nel paese delle meraviglie in un video degli Abba 🤷‍. Non ci tornerei, gusto personale! Ma magari a voi può piacere 😃!

La Grosse Cloche

Risale al XV secolo. Porta storica di Bordeaux e torre civica dell’antico palazzo comunale.

Le marché des Capucins

Se avete imparato a conoscermi sapete che i mercati gastronomici sono delle mete puntuali nei nostri viaggi. Mi appassionano le shop bags che sanno di quotidianità. I sapori ed i profumi che ti fanno entrare nelle case e ti raccontano la ritualità delle loro tavole e delle loro famiglie. I venditori a  loro volta raccontano le loro di storie e sono li per fartene sentire parte integrante acquistando le loro prelibatezze. Mi dispiace non essere riuscita a fotografare le bancarelle del pesce fresco. Per gli appassionati delle ostriche, fateci un salto.

Rue Sainte-Catherine

Shopping, shopping, shopping!!!!

Le Petit Bois

Spuntino a Le Petit Bois vicino a Place du Parliement. Atmosfera hygge, arredamento vintage ☺.

Cannelés Bordelais

Camminando per le strade di Bordeaux ne sarete circondati. Dolcetti tipici della zona aromatizzati alla vaniglia e rum. Croccanti e caramellati fuori, morbidi ed umidi dentro. Yum, yum, yum 💗.

Se vi va di sperimentare la ricetta in casa ho scelto quella di  Les journal des femmes cuisine che ho tradotto per voi.

Buona preparazione!!!! 😃👩‍🍳

Ingredienti per circa 60 mini-cannelés

* 1/2 di latte (preferibilmente intero)
* 2 uova intere + 2 tuorli
* 100 gr di farina
* 250 gr di zucchero a velo
* 50 gr di burro
* un pizzico di sale
* 1 cucchiaio di rum
* 1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Preparazione

1. Mettere il latte a bollire con l’estratto di vaniglia e il burro. Nel frattempo mescolare la farina, lo zucchero e le uova con una frusta.

2. Quindi, incorporare il latte bollente mescolando con una frusta. Si deve ottenere un impasto fluido e senza grumi, tipo l’impasto per le crêpes.

3. Lasciare riposare un’ora e poi versare il rum. Mescolare di nuovo bene. Preriscaldare il forno a 270° per una decina di minuti. Riempire gli alveoli dello stampo in silicone, senza imburrare, ai 2/3 (l’impasto si gonfierà durante la cottura per abbassarsi successivamente).

4. Il segreto dei cannelés risiede nella cottura: infornare e lasciare cucinare per 5 minuti con grande precisione a 300°. Poi abbassare la temperatura a 180° per circa un’ora, controllandoli. L’esterno deve essere marrone scuro ma l’interno deve restare ben morbido. Sformare nell’arco di pochi minuti e porli, se possibile, su una griglia.

5. E’ tutta una questione di gusto. Se si preferisce un cannelé ben croccante, ben “bruciacchiato” lasciare cucinare per un’ora intera, talvolta 10 minuti in più se necessario. Se si preferisce un cannelé meno “bruciacchiato”, più biondo, più morbido, bastano 50 minuti di cottura (in aggiunta ai 5  minuti iniziali).

Tour in vigna. Château Pape Clément

Il perché delle rose in una vigna?🌹🍇 E’ una delle domande che ci hanno posto durante il nostro tour all’interno del Château Pape Clément . Perché le rose fungono da piante “spia” manifestando prima della vite l’attacco dei parassiti, malattie o carenze di sali minerali. Ho immaginato quelle rose essere la ciliegina sulla torta di uno scenario da fiaba che vanta oltre 700 anni di storia. Come la firma di un pittore sulla sua tela. Ogni viaggio a Bordeaux che si rispetti prevede almeno una visita ad una vigna. Quanti bicchieri al cielo e quanti brindisi in 700 anni ? Quanta forza la terra ed il sole e la passione. Quest’ultima, determinante. Determinante per lasciare un segno. Per scrivere pagine di storia che continueranno a fare sognare. Le vin de Bordeaux, appunto ☺. Quella di Pape Clément è una delle aziende vinicole più grandi ed antiche di Bordeaux. Il suo nome è legato al suo prestigioso proprietario Bertrand de Goth, divenuto Papa Clément V nel 1305. Il Castello, in perfetto stile medievale, si trova a Pessac, a 20 minuti dal centro di Bordeaux. Noi ci siamo arrivati in macchina dopo aver prenotato la visita (noi abbiamo chiamato in mattinata per un tour alle 14). Il costo a persona è di € 20 che include visita alla vigna, alla cantina ed allo shop con tanto di degustazione di 3 rossi. La durata del tour è di 1 ora e mezza. Il nostro è stato in lingua inglese. JJ ha ben pensato di cantare tutto il tempo 📢 e di sgambettare prati prati sotto il caldo cocente. 2 bicchieri di vinooo pour mois’il vous plaît!!!! Poi però in macchina si è addormentato 😒🤣. P.s. I passeggini fanno un pò fatica ad andare con i sassolini, quindi koala in spalla 💪😃.

Degustazione
Shop

E poi finiva sempre così, a baguette e formaggio (latte e vino) 😄🍷🍼👩‍❤‍💋‍👨🐤.

Ritratto di una madre in viaggio 😀 Trucco sbavato, maglia “stropicciata” e capello a piacere

Et voilà, bon voyage e brindiamo all’Amore, alla vita, sempre 💘🥂🍒

Gli occhi di chi arriva in America

L’anno scorso, di questi tempi, io e Mr Liv’ stavamo preparando le valigie per New York. Sento ancora l’adrenalina. La magia che precede il viaggio. Ed il nostro viaggio verso la città dei sogni, la città che non dorme mai, iniziava, nella mia testa e nei miei sogni, così:

Times Square

Penso alle valigie di cartone di chi lasciava tutto e niente alla ricerca di qualcosa.
All’abbraccio forte di una madre, di una moglie, di un figlio.
Ad un “buona fortuna” ed un “torna presto”.
L’AMERICA.
Il nuovo mondo.
Una possibilità.
Andare in America, per trovare l’America.
L’America è un sogno nel bagaglio della vita di chi è tornato. È nostalgia per chi ci è rimasto.
L’America è un tuffo in oceano aperto. È l’orizzonte valicabile dei nostri limiti.
Ogni viaggio è ricchezza. E’ introspezione. È sogno. È meraviglia.
L’America sono le nostre conquiste, i nostri sogni che prendono forma. La nostra sete di sapere, la nostra voglia di fare. L’America sono cassetti spalancati, come gli occhi di chi arriva in America.

Un giorno, a Brooklyn, la luna

Brooklyn Bridge

Ricordi del mio diario di bordo:

Sono le 05:21. Stavo sognando. Un frullato di tutte le strade che abbiamo percorso in questi giorni, delle storie che abbiamo ascoltato. Nel sogno la freneticità del tempo era scandita da un accento calabrese americanizzato. Ieri siamo stati a Brooklyn. Abbiamo camminato tutto il giorno. Abbiamo pranzato con una coppia calabro-americana. “La nostra famiglia è qui dal 1967, da quando i miei genitori decisero di lasciare una Calabria senza opportunità che non ci dava speranze. Che dice ora la Calabria ? Come si vive ? Ce la faremo prima o poi a farci davvero valere”? Abbiamo conosciuto molti dei loro amici. Chi di Reggio Calabria, chi di Vibo Valentia. Sorrisi pieni di nostalgia, di ricordi in bianco e nero. Ma di un’accoglienza tutta Calabra: “from where exactly veniti da Calabbria ? Volete una tazza di coffee ?” E poi la metro piena di storie di tutte le nazionalità. Di gente che ho sicuro già incontrato in qualche altro sogno di film americano. Forse l’America è anche questo. Un ponte di storie infinite, da percorrere, all’infinito.

Brooklyn Bridge

Food and markets, che passione

Io e Mr Liv’ siamo pazzi per i tour gastronomici. Sono mete puntuali dei nostri viaggi. Così come i mercati. Ti propongono autenticità, tipicità e ti catapultano in una quotidianità reale che affascina e racconta.

* Chealsea Market

Il Chealsea Market è un mercato coperto che si trova sulla 9th avenue tra la 15th e la 16th street. Ex fabbrica dei biscotti Oreo. Mi è piaciuto un sacco. Per il suo stile e per la proposta che offre. Cibo di qualità, come il pesce fresco che puoi acquistare o consumare accomodandoti. Da non perdere il panino con l’aragosta, il LOBSTER ROLL ! La scelta gastronomica varia dalla carne, alla pasta (quella fresca fatta in casa dal nostro amico Giovanni Rana 😁), alle insalatone, ai dolci e alle bevande. Ideale per spuntini veloci o per pasti salutari. Otre alla gastronomia troverete tanti negozietti per il vostro shopping.

Tè matcha versione smoothie, con l’aggiunta di latte e ghiaccio (per tutti gli amanti, come me, dell’abbinamento latte-tè). Il tè matcha è il tè giapponese per eccellenza utilizzato nella cerimonia del tè giapponese da oltre 900 anni. Per i monaci buddisti è un vero e proprio elisir 🎎. L’avete mai assaggiato ? Potete sostituire il latte vaccino con del latte vegetale di soia, riso, farro, avena o kamut 🍥😄.

* Meatpacking District

Il Meatpacking District è un piccolo quartiere di Manhattan, una volta soprannominato la macelleria di New York a causa della presenza di diversi stabilimenti di lavorazione della carne. Oggi è conosciuto anche come Gansevoort Market. Vicino al Chealsea Market,  propone una gastromomia “international” in un’atmosfera “fashion” e “relaxing” dall’ambientazione “industrial” 😄🌟🍽.

* Greenmarket

Una piacevolissima  e profumata passeggiata a Union Square tra le bancarelle di frutta e verdura. Meta ambita dalle nonne newyorkesi a spasso con i nipotini e dagli amanti del cibo sano e biologico 💚.
A chi piace il profumo di lavanda ? 🌿
Da  Greenmarket ci suggeriscono di appendere il mazzetto fresco a testa in giù e lasciarlo essiccare per una casa super profumata. Un pò come facciamo con il nostro origano calabrese 😄.

* The Spotted Pig

Paninazzo da The Spotted Pig servito con una nuvola di patate croccanti aromatizzate all’aglio e rosmarino. Abbiamo letto che secondo alcuni si tratta del migliore hamburger di NY. Si trova all’angolo del Greenwich Street e W11th. Il locale è un gastropub con una stella Michelin guidata dallo chef inglese April Bloomfield.
* The Dutch

Da The Dutch (131 Sullivan St.) ogni piatto è una bomboniera 🤣.
Atmosfera rustic-chic 💫.
Hot chicken per me, Steak + kimichi fried rice per Mr Liv’.

* Sarabeth’s

E Dulcis in fundo, quei sofficissimi e profumatissimi pancakes da Sarabeth’s, affogati in un mare di sciroppo d’acero e fragole  ❤🍭. Li sogno ancora oggi 😍  !!

Enjoy your trip, enjoy your life 🗽💟 !!

 

 

Cosa c’è di più rilassante di una vacanza al mare ? Della salsedine sulla pelle, del sole che brilla, di una passeggiata sotto le stelle ? Veniamo dal mare ed amiamo il mare. Vi racconto del nostro viaggio lungo la Costiera Amalfitana, tra profumo di limoni, pesce fresco ed acqua cristallina.
Una cartolina da Sorrento, terra del mito delle sirene. Anche Omero contribuì al mito narrando che Ulisse, dopo essere scampato alle insidie della maga Circe, prima di entrare nello stretto tra Scilla e Cariddi, affrontò le Sirene, proprio in penisola sorrentina. Le sirene erano solite ammaliare i naviganti con la dolcezza del loro canto fino a farli sommergere dalle acque. Ulisse, grazie all’astuto stratagemma dei tappi di cera nelle orecchie, sopravvisse al canto, e le tre sirene, dal dispiacere, si gettarono in mare tramutandosi in roccia.

Around Capri 🌺🐟

Pausa merenda😋🍨🍰 a Positano.

Positano

“Eat well, feel faboulous”🌿❤. Casa e Bottega Positano, un posticino super che vi consiglio se vi trovate da queste parti. A me hanno proposto un gelato senza glutine al gusto di mango e menta (+ pistacchio). Freschissimo e gustoso, su una zatterina di waffle. Per Mr Liv’, una torta soffice, ai frutti di bosco. Soffice, ma talmente soffice che ho acquistato il libro con la ricetta, sperando, riproponendola, di andarci almeno un pochino vicino 😋🌟.

Passeggiata al profumo di limoni e cenetta a base di pesce da Gigino 🍋🐠

Cosa ho capito da questa vacanza💡😄:

*Che anche se il tempo vola, una settimana out, può sembrarti quasi un mese (se ci credi veramente 😂).
*Che il mondo è alla ricerca del mondo e poi ci si ritrova in concetti base, universali.
*Che le anime belle si riconoscono ed hanno tanto da insegnare e sete di sapere.
*Che non importa da dove vieni o chi sei.  Guarderai comunque il cielo ed esprimerai il tuo desiderio alla prima stella cadente.
*Che l’Amore si misura in selfies.
*Che per parcheggiare a positano devi parcheggiare ad amalfi.
*Che la frase: “un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto” è tutte le volte poesia.
*Che portarsi una casa dietro non serve, tanto finirai per vestirti ogni sera come i turisti tedeschi e ti sentirai libera e senz pensier.
*Che anche se sei lì dove il mare luccica, caminia è sempre caminia.
*Che il cibo è un’avventura da vivere.
*Che i panni da stirare al rientro sono come le stelle, non li vedi sempre, ma sai che sono lì.