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Daniela

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Questa è una ricetta che avete amato tantissimo e che amo anche io. Sperimentata diverse volte, sempre buonissima ☺️. La New York cheesecake ci porta col pensiero tra le strade della grande mela, seduti ad un tavolino ad osservare, con gli occhi pieni di meraviglia, la città che non dorme mai 🍎❤️ (avete letto l’articolo sul mio viaggio a NY ?). Ottima sia d’estate, decorata con frutta di stagione, che in inverno, servita con confetture. Non potevo non postarvela per averla sempre a portata di mano 😁🥰.

New York Cheesecake alle fragole
New York Cheesecake ai frutti di bosco

Ricetta per stampo rotondo a cerniera 22 cm

Per la base:
300 g di biscotti digestive
80 g di burro (ho letto poi che la quantità del burro deve essere la metà rispetto a quella dei biscotti).
Per la crema:
500 g di philadelphia
300 g di ricotta fresca
150 g di zucchero semolato
150 g di panna fresca liquida
1 vasetto di yogurt greco (125 g)
4 uova

1/cucchiaino di farina bianca 00

Procedimento:
Frullare finemente i biscotti ed unirli al burro sciolto. Versare una parte dell’impasto all’interno dello stampo e creare prima il bordo e poi la base con la restante parte. Lasciare in frigo per il tempo della preparazione della crema.
Per la crema:
Amalgamare la philadelphia con la ricotta, lo yogurt greco e la panna. Aggiungere lo zucchero e le uova (una alla volta). Per ultima, unire la farina setacciata. Versare la crema nello stampo e livellare.
Cuocere a forno preriscaldato a 160 ° per 55′ + 5′ (durante questi ultimi 5′ aprire lo sportello del forno). Il tempo di cottura può variare. Io l’ho cotta per 75′ + 5′. Saprete che la cottura sarà ultimata quando la crema avrà un colore giallo con bordi più scuri.
Lasciare raffreddare per 3/4 ore prima di metterla in frigo per tutta la notte.
Farcite a piacere.

Questa è la mia ultima New York cheesecake che ho servito con una confettura di mirtilli 💟

New York Cheesecake con confettura di mirtilli
New York Cheesecake con confettura di mirtilli

Enjoy 🥰

Da giorni mi faccio delle domande. Mi dico che dovrei riprendere a scrivere sul blog. Articoli, qualcosa che attiri l’attenzione. Sono o no una “blogger” ? Le blogger chi sono esattamente ? E cosa fanno ? Io di sicuro, non voglio attirare l’attenzione. Quindi un punto in meno per me, secondo il manuale delle blogger. Mi dico quindi che senso ha avere un blog, se in qualche modo non faccio qualcosa che in qualche modo attiri l’attenzione per fare in modo che quello che faccio in qualche modo attiri l’attenzione ? Cioè fondamentalmente quello che faccio, perché lo faccio ? Mi dicono parla di questo o di quello, la gente vuole leggere questo o quello. Ma io non voglio limiti. Non voglio seguire un calendario. Il calendario della blogger. Io voglio raccontare una storia. E la voglio raccontare come ho fatto sempre, sin da bambina. Voglio arrivare al punto felice. Rileggere tutto ad un fiato mille volte ed emozionarmi sempre, tutte le volte. Per le pause, le virgole, le metafore che a volte capisco solo io. Sono una blogger anomala forse (che poi che è sta storia di chiamarsi blogger !? 😄 No, dai). Una non cuoca. Ma una mamma ed una moglie che spera di diventare brava in cucina un giorno. Provandoci ogni giorno. Immaginando, un giorno, di poter fare delle lunghe tavolate, con tanti fiori e tante buone pietanze, per i miei ospiti. Quindi non posso fare un blog di ricette, se non sono una cuoca. Come potrei ? Però posso raccontarvi di una ricetta che ho provato a riprodurre. Posso raccontarvi l’emozione di catapultare la mia famiglia a New York, la domenica mattina, in compagnia di un bel piatto di pancakes. Cioè, non faccio tutto questo perché altre milioni di blogger  lo fanno e decisamente anche molto meglio di me. Ma perché ho trovato in questa pratica del blogging un modo, al passo con i tempi, per raccontare. Secondo quello che mi sento di dire. Senza troppo ostentare. Così come in realtà sono, nella vita di tutti i giorni. Come sarei, se domani i social non esistessero più. Questo blog, per quanto mi piacerebbe proporvi dei contenuti migliori, con foto più fighe, mi ha davvero fatto stare bene. E’ stata la mia finestra sul mondo durante questo tristissimo e complicatissimo periodo storico. L’idea di poter condividere con voi un’immagine, un’emozione, un fiore, un piatto mi ha fatto stare bene. Mi ha fatto sentire carica. Mi ha fatto riprendere la macchina fotografica. Mi ha fatto mettere in cucina nonostante i mille impegni di una mamma casalinga in pandemia. Ha curato la mia creatività. Questo mondo che ho dentro e che in qualche modo desidero mostrarvi con i pochi strumenti che ho a mia disposizione. Mi fa stare bene l’idea di creare qualcosa che magari in qualche modo possa fare stare bene qualcun altro. Come capita a me, con altre blogger. Che poi le blogger chi sono ? Sono delle persone. Ecco. Cioè, in questo mare digitale, non dimentichiamoci mai di essere delle persone. Di essere noi stessi. Di raccontare le nostre storie. Di farlo con i nostri tempi. I tempi della nostra anima che richiedono anche delle pause. Per curarsi, ritrovarsi, sentirsi. Per essere. Non dimentichiamolo mai. Ciò che conta veramente. Essere. Noi stessi. Sempre e comunque. Anche al costo di non essere popolari. Seppure in questo mondo parallelo, blogging e popolarità camminino a braccetto. A questo punto, voglio condividere con voi questa non ricetta della popolarità 😅. Sii sempre te stesso, solo così ti farai sempre portavoce di verità, della tua verità.  E se lo farai col cuore, al cuore arriverai, te lo assicuro. Detto questo, alzi la mano chi si cimenterààà nell’arte del “pastierare” 😁🙋‍♀️🥰. Io vorrei preparare tante cosine per questa Pasqua, la pasta fatta in casa (mio marito mi ha regalato la macchinetta ❤), le cuzzupe (le conoscete ? sono dei dolci pasquali tipici calabresi), la pastiera (vorrei riprovarci quest’anno ☺️).
Condivido con voi la ricetta che ho testato l’anno scorso. O meglio, vi posto  la ricetta Bimby dalla quale sono partita. Poi in realtà per la frolla ho fatto la mia solita e fidata ricetta. Per la crema, per chi volesse aggiungere la crema pasticcera al ripieno, ho seguito la ricetta di una mia amica. E vi anticipo già che quest’anno non metterò assolutamente le gocce di cioccolato 😁 (classica classica classica top). In più, quest’anno ho anche le dritte di una mia amica napoletana e la certezza assoluta che, come afferma anche Cannavacciuolo, non ci va la ricotta di pecoraaaa ma quella vaccina, preferibilmente di bufala. Allora, ricapitolando, vi posto a questo punto ciò che rimane della prima ricetta Bimby 🤣. E poi, nelle note, vi inserisco le mie modifiche dell’anno scorso. Per quelle di quest’anno vi aspetto sulla pagina facebook ☺️. In foto la pastiera dello scorso anno 💟
Per la frolla:

150 g di zucchero semolato
1 limone bio, la scorza
3 uova fresche intere
1 tuorlo
200 g di burro morbido
450 g di farina 00
1 pizzico di sale

Esecuzione:

Versare nel boccale lo zucchero ed aggiungere la scorza di limone, tritare 10 sec., vel.8.
Riunire sul fondo gli ingredienti con la spatola e unire gli altri ingredienti, impastare 20 sec., vel.5.
Togliere l’impasto e avvolgerlo in pellicola trasparente per alimenti, lasciare riposare in frigo per circa 30 minuti.

Per la crema pasticcera:

500 g di latte intero
100 g di zucchero semolato
50 g di farina 00
5 tuorli
1 bustina vanillina

Esecuzione:

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale 7 min., 90°, vel.4. Lasciare raffreddare ricoperta con pellicola a contatto. Poi in frigo.

Per il ripieno:

250 di latte intero
1 limone bio, la scorza
500 g di grano cotto
1 pizzico di sale fino
350 g di zucchero semolato
6 uova fresche intere
500 g di ricotta di pecora
gocce di cioccolato oppure 50 g di cedro candito a dadini
3 cucchiai di acqua di fiori di arancio

Preparare il ripieno:

Versare nel boccale il latte, la scorza di limone, il grano precotto e un pizzico di sale, cuocere: 20 min./80°/vel. antiorario fino ad ottenere una crema.
A fine cottura, togliere e lasciare raffreddare in una ciotola capiente.
Nel boccale pulito e asciutto versare lo zucchero, le uova e la ricotta, frullare 20 sec./vel.4. Versare il composto nella ciotola con il grano raffreddato e mescolare delicatamente. Unire al composto il cedro candito a dadini (o le gocce di cioccolato) e l’acqua di fiori d’arancio. Unire la crema ed amalgamare.

Terminare la preparazione:

Imburrare ed infarinare uno stampo apribile di diametro 28-30 cm. Su un piano leggermente infarinato stendere 2/3 di pasta frolla e rivestire lo stampo. Stendere la pasta frolla rimasta in un disco sottile di 2 mm e ritagliate delle strisce dalla larghezza di 2 cm, larghe come lo stampo. Con le strisce formare il classico reticolato decorativo alla superficie della pastiera. Spennellare le strisce con latte e tuorlo d’uovo. Cuocere in forno caldo statico a 180° per circa 50-60 minuti.

Mie modifiche:

*Frolla: 300 g di farina, 150 g di zucchero, 150 g di burro o margarina, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 1 limone (scorza), 1 pizzico di sale, 1 pizzico di lievito per dolci.
*Crema pasticcera (al bimby): 6 cucchiai di zucchero + 1 scorza di limone vel. 6; 1 bustina di vanillina, 500 ml di latte intero, 4 cucchiai colmi di farina 10 min. 90° vel. 3.5; trascorsi 8 minuti aggiungere 2 tuorli.

La colazione di Pasqua

Da preparare il venerdì prima della Pasqua e da mangiare in famiglia 💟

La Calabria è rosa.
È rosa come le sue estati, come le note di canzoni d’amore ai jukebox con vista mare.
La Calabria è rosa come il suo sole, che ti fa arrossire d’amore.
La Calabria è rosa come il vento tra gli alberi della Sila. È rosa come i suoi raccolti.
La Calabria è rosa come le tavole imbandite ed i suoi commensali. Rosa come l’accoglienza che abbraccia e che ti invita a sedere.
La Calabria è rosa come i ricordi di chi è partito per l’America e la porta sempre nel cuore.
Questa è la mia Calabria 💗.
Ho deciso di aprire una rubrica, La Calabria in rosa, inaugurandola con una sezione food. Capitolo I, Madame la ‘Nduja Delizie di Calabria ☺️. La ‘nduja è un salame morbido spalmabile di carne suina, rosso di peperoncino, tipico della mia regione 🌶. Ho preparato per voi una ricettina semplice e gustosa. Regola numero uno ? Avere in dispensa un vasetto di ‘nduja Delizie di Calabria. Pronti ? Via !!

Calamarata, pomodorini, melanzane fritte, ‘nduja Delizie di Calabria e pecorino morbido a scaglie (e tante foglioline di basilico fresco e profumato). 

Dosi per 2 persone
Ingredienti:

* 250 g di pasta (Calamarata)
* 1/2 melanzana
* 300 g di pomodorini
* 35 g di ‘nduja Delizie di Calabria
*1/2 cipolla rossa di Tropea
* Olio Evo q.b.
* Sale q.b.
* pecorino morbido q.b.
* basilico fresco

Procedimento:

Da mezza melanzana ricavate delle piccole fette (non troppo sottili), aggiungete un pò di sale e friggetele in olio di semi.  Lasciatele scolare su carta assorbente. Mettete in una padella l’olio extra vergine di oliva, fate scaldare e lasciate rosolare il trito di cipolla per qualche minuto. Unite i pomodorini tagliati in quarti, del basilico e salate. Fate cuocere per una decina di minuti,  aggiungete la ‘nduja, le melanzane e mescolate. Una volta cotta, saltate la pasta in padella. Terminate l’impiattamento con del pecorino morbido a scaglie e delle foglioline di basilico fresco.

Buon appetito ☺❤🌶

Oggi prepareremo un piatto di tonnarelli all’uovo con carciofi, pomodorini e della mollica di pane aromatizzata al peperoncino calabrese  😋🌶.

Dosi per 2 persone

Ingredienti:

* 200 g di tonnarelli all’uovo
* 3 carciofi
* pomodorini pachino
* olio evo
* 1/2 cipollotto
* mollica di pane
* peperoncino calabrese
Procedimento

Innanzitutto puliamo insieme i carciofi. Non avevo mai pulito un carciofo, lo ammetto. Ma questa quarantena mi ha insegnato anche questo. Quindi, mammaaa, questa volta i carciofi li pulisco io (ne è stata orgogliosa 🤣) grazie ai miei ricordi di lei (mentre pulisce i carciofi) ed al tutorial di Sonia Peronaci ☺🌿.

Dopo aver pulito i carciofi li sbollentiamo leggermente in acqua salata. Nel frattempo, in una padella, lasciamo soffriggere la cipolla per poi aggiungerci i pomodorini tagliati a spicchi. Aggiungiamo i carciofi e voilà. A parte, in una padellina con un pò d’olio, ho preparato della mollica aromatizzata al peperoncino che ho utilizzato per ultimare il piatto. Come vi dico sempre, non sono una cuoca, mi lascio ispirare quando preparo i piatti. Quindi partite da qui e poi fate come vi dice il cuore 😊.

A proposito, mi è venuto adesso adesso in mente un pezzo di Va’ dove ti porta il cuore che amoo e che cerco subito per incollarvelo:

“Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne uno a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la tua stessa profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo. Senza farti distrarre da nulla, aspetta, aspetta ancora, stai ferma in silenzio e ascolta il tuo cuore. E quando poi ti parla alzati e va’ dove lui ti porta”.

MERAVIGLIA, un abbraccio 🍒

Nei piatti mi piace trovare colore, cromaticità in armonia con uno stato d’animo, con una stagione. Mi piace che un piatto sia un piccolo capolavoro, che racconti qualcosa e che coinvolga più sensi. Io non sono una cuoca. Quando decido di cucinare un piatto parto dal frigo, dagli ingredienti che ho a disposizione, dall’ispirazione del momento, da un colore magari. Poi faccio una ricerca sul web, guardo foto di piatti e mi lascio ispirare. Non guardo sempre le ricette, diciamo che poi vado un pò ad occhio. E mi capita di azzeccarci, a volte. Altre poi consulto le ricette, in modo da non sbagliare le volte successive. Così facendo, guardando anche tantissime puntate di Master Chef 😅, mi son ritrovata un piccolissimo bagaglio di passaggi che volta per volta aggiorno. In questo bagaglio ci sono anche i consigli della mamma, delle persone che stimo in cucina e che preparano sempre piatti deliziosi, viaggi, ricordi, fotografie, momenti, sapori. E tanta fantasia, creatività che è la miccia che fa accadere gli esperimenti più belli. Quando ho preparato questo risotto mi sono lasciata ispirare dal verde di tante foglie di spinaci freschi. Che profumavano ancora di terra, di sole, di speranza. La speranza che questo triste momento passi in fretta, per ritornare a vivere più forte che mai. Vi scrivo più o meno i miei passaggi. Adattatela, miglioratela, datemi dei consigli. In ogni modo, sarà stata la fortuna del principiante, ma mi è venuto davvero una delizia 😋.

Dosi per 4 persone

Ingredienti:

* 320 g di riso Carnaroli
* brodo vegetale q.b.
* spinaci (precedentemente lessati e frullati) 4/5 cucchiai a piacimento
* 40 g burro
* parmigiano q.b.
* stracciatella
* pepe nero

Iniziamo con la preparazione del brodo vegetale.
Per 2 litri d’acqua ho utilizzato 200 g di sedano, 200 g di carote, 100 g di cipolla di Tropea, sale fino q.b.
Tagliare in piccoli pezzi le verdure e trasferirle in un tegame di acqua fredda (non in acqua già bollente). Coprire con un coperchio, cuocere a fiamma bassa e lasciare bollire per almeno un’ora. Filtrare e regolare di sale. Utilizzare il brodo caldo.

Preparazione risotto:

In un tegame lasciate sciogliere una noce di burro. Unite il riso e tostatelo. Aggiungete il brodo e mescolate. A metà cottura aggiungete i cucchiai di spinaci precedentemente lessati e frullati (mettetene a piacimento,  io ne ho aggiunti fino a quando il riso è risultato di un verde luccicante). A due minuti dalla cottura mantecate fuori dal fuoco aggiungendo il burro ed il parmigiano grattugiato. Concludere il piatto con la stracciatella e del pepe nero.Buon appetito 🌿🍀💚

 

Oggi vi propongo una ricettina dai sapori tutti calabresi: la ‘nduja di suino nero Delizie di Calabria, il caciocavallo silano e la cipolla rossa di Tropea. I due cucchiai di ‘nduja previsti dalla ricetta renderanno il piatto piccantino ma non traumatico 😄. Quindi sperimentate e fatemi sapere ☺❤.

Dosi per 4 persone

Ingredienti:

* 320 g di riso Carnaroli
* Brodo vegetale q.b.
* 30 ml di vino bianco
* 50 ml di olio evo
* 1/2 cipolla di Tropea
* 40 g di burro
* 2 cucchiai di ‘nduja di suino nero Delizie di Calabria 
*  80 g di caciocavallo silano
* 80 g di parmigiano

Iniziamo con la preparazione del brodo vegetale.
Per 2 litri d’acqua ho utilizzato 200 g di sedano, 200 g di carote, 100 g di cipolla di Tropea, sale fino q.b.
Tagliare in piccoli pezzi le verdure e trasferirle in un tegame di acqua fredda (non in acqua già bollente). Coprire con un coperchio, cuocere a fiamma bassa e lasciare bollire per almeno un’ora. Filtrare e regolare di sale. Utilizzare il brodo caldo.

Preparazione risotto:

Tritate la cipolla e rosolatela in un tegame con una noce di burro e l’olio. Unite il riso e tostatelo velocemente. Sfumate con il vino e quando sarà completamente evaporato aggiungete volta per volta il brodo caldo. A due minuti dalla cottura, unite la ‘nduja di suino nero Delizie di Calabria ed il caciocavallo precedentemente tritato. Mantecate fuori dal fuoco aggiungendo il burro ed il parmigiano grattugiato e voilà.

Apparecchiate la tavola con amore ☺, stappate una bottiglia di vino e brindate all’Amore ❤.

ENJOY ☺❤🌶🍒

Voilà la ricetta, come promesso ☺

Ricetta Bimby 😃

Ingredienti:

  • 300 g di farina 00
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 60 ml di latte
  • 30 g di burro morbido
  • 1 bicchierino di Cognac (o altro liquore a scelta)
  • la scorza di 1 limone grattugiata
  • sale
  • olio di semi di girasole per friggere
  • zucchero a velo per la finitura

Preparazione:

Raccogliete nel boccale la farina, lo zucchero, le uova, il latte, il burro, il Cognac (io ho utilizzato del limoncello), la scorza di limone e un pizzico di sale. Impastate il tutto per 3 minuti a velocità spiga.

Avvolgete la pasta nella pellicola alimentare e fatela riposare in frigorifero per 30 minuti. Trascorso questo tempo prelevate una piccola porzione d’impasto (lasciando il restante sempre avvolto nella pellicola) e appiattitelo leggermente con il mattarello per portarlo alla massima apertura dei rulli di una macchinetta sfogliatrice. Passate la sfoglia più volte fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm. Con una rotella dentellata rifilate i bordi e poi tagliate la sfoglia in tanti quadrati o rettangoli (io ho provato a stendere l’impasto col mattarello come meglio ho potuto non avendo la macchinetta – più sottile è la pasta, più saranno croccanti).

Praticate su ognuno un paio di incisioni centrali e disponeteli su un ripiano coperto di carta da forno in attesa della frittura. Quando avrete steso tutta la pasta, friggete le chiacchiere, poche alla volta, in olio di semi di girasole a 170° facendole dorare da entrambi i lati.

Scolate le chiacchiere con un mestolo forato e lasciatele asciugare su carta da cucina. Spolverizzatele con abbondante zucchero a velo e servite.

Enjoy 🍒

Questo Natale siamo state bravissime, abbiamo sfornato tantissimi biscotti 🍪🎅
Vi posto anche qui le due ricette che abbiamo sperimentato di più ed approvato per la gioia di grandi, piccini e di Babbo Natale ☺  Let’s coookieees 😍 !!!
Ricetta numero 1:

Dal libro di Csaba dalla Zorza, Merry Christmas, frolle per l’albero

Ingredienti:

440 g di farina bianca
140 g di zucchero
250 g di burro
Scorza grattata 1/2 arancia
Scorza grattata di 1 limone
1 uovo intero
1 tuorlo

Preparazione:

Metti la farina in una ciotola capiente con lo zucchero e mescolali insieme. Taglia il burro a cubetti e aggiungilo nella ciotola. Gratta la scorza della mezza arancia e del limone e aggiungi il tutto al resto degli ingredienti. Per ultimo aggiungi l’uovo intero più il tuorlo. Ora impasta insieme tutti gli ingredienti con le mani. Forma una palla liscia e omogenea, appiattiscila leggermente e avvolgila in un foglio di pellicola alimentare. Mettila in frigorifero a riposare per circa un’ora e mezza. Poco prima di tirar fuori la pasta frolla dal frigorifero accendi il forno a 180°C e prepara due o più teglie rivestite con carta da forno. Trasferisci la pasta su un piano da lavoro leggermente infarinato e stendila usando un mattarello. Taglia i biscotti con la forma desiderata e trasferiscili sulle teglie. Inforna per circa 12 minuti (io li ho tenuti almeno 20 minuti, dipende dal forno) o fino a che i bordi dei biscotti saranno dorati. Fino a che i biscotti saranno ancora caldi con uno spiedino di legno puoi forarli per poi poterli appendere all’albero con dello spago o dei nastrini 🎄🎅 Impastare la frolla a mano è un momento molto hygge così come il profumino dei biscotti che arriva dal forno. Puoi aromatizzare questa ricetta con delle spezie a tuo piacimento.
Ricetta numero 2:

Da ricettario Bimby, Gingerbread

Dosi per 20 pezzi

Per l’impasto:

80 g di acqua
70 g di miele
60 g di zucchero di canna
20 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di cannella in polvere
2 cucchiaini di zenzero in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Noce moscata q. b.
80 g di burro
300 g di farina 00
Un cucchiaino di bicarbonato

Preparazione:

Inserisci nel boccale 80 g di acqua, 70 g di miele, 60 g di zucchero di canna, 20 g di zucchero semolato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 2 cucchiaini di zenzero in polvere, ½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, una grattata di noce moscata e scalda 3 Min. 100° Vel. 1.

Aggiungi 80 g di burro a pezzetti e mescola 30 Sec. Vel. 2. Trasferisci in una brocca.

Inserisci nel boccale senza lavarlo 300 g di farina 00, 1 cucchiaino di bicarbonato e mescola 2 Min. Vel. 3, aggiungendo a filo dal foro nel coperchio il liquido speziato tenuto da parte.

Metti il composto ottenuto a freddare in una ciotola, prima a temperatura ambiente 60 Min. e poi in frigorifero 60 Min.

Riprendi l’impasto, mettilo su un piano di lavoro infarinato e con un matterello stendilo in una sfoglia dello spessore di circa 3-4 mm.

Taglia l’impasto con coppapasta di varie forme e metti i biscotti su una teglia rivestita di carta forno.

Cuoci in forno già caldo 20 Min. 160°, poi lascia in forno spento per 20 Min.
Al prossimo anno 💓🍒

 

Ho sempre desiderato imparare a fare una torta. Quelle per cui l’aria profuma di lievito vanigliato ed il forno come un gran camino raccoglie ed accoglie con stupore la meraviglia di chi ha saputo dosare bene tutti gli ingredienti, primo fra tutti l’Amore. Le torte fatte in casa, anche quelle imperfette, quelle con la panna un pò troppo liquida ed il pan di spagna poco o troppo imbevuto sono quelle che sanno di tempo del cuore. Di quel tempo che scorre lento ed immortala nella mente e nel cuore ricordi di momenti speciali con chi amiamo. Di una tavola a festa, di sorrisi, di candeline da soffiare, di desideri da esprimere. Questa è la mia prima Naked Cake per il compleanno del mio maritino 🎂🍒.
Grazie ad Amalia Madia, la Maestra delle torte 💗