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marzo 2021

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Questa è una ricetta che avete amato tantissimo e che amo anche io. Sperimentata diverse volte, sempre buonissima ☺️. La New York cheesecake ci porta col pensiero tra le strade della grande mela, seduti ad un tavolino ad osservare, con gli occhi pieni di meraviglia, la città che non dorme mai 🍎❤️ (avete letto l’articolo sul mio viaggio a NY ?). Ottima sia d’estate, decorata con frutta di stagione, che in inverno, servita con confetture. Non potevo non postarvela per averla sempre a portata di mano 😁🥰.

New York Cheesecake alle fragole
New York Cheesecake ai frutti di bosco

Ricetta per stampo rotondo a cerniera 22 cm

Per la base:
300 g di biscotti digestive
80 g di burro (ho letto poi che la quantità del burro deve essere la metà rispetto a quella dei biscotti).
Per la crema:
500 g di philadelphia
300 g di ricotta fresca
150 g di zucchero semolato
150 g di panna fresca liquida
1 vasetto di yogurt greco (125 g)
4 uova

1/cucchiaino di farina bianca 00

Procedimento:
Frullare finemente i biscotti ed unirli al burro sciolto. Versare una parte dell’impasto all’interno dello stampo e creare prima il bordo e poi la base con la restante parte. Lasciare in frigo per il tempo della preparazione della crema.
Per la crema:
Amalgamare la philadelphia con la ricotta, lo yogurt greco e la panna. Aggiungere lo zucchero e le uova (una alla volta). Per ultima, unire la farina setacciata. Versare la crema nello stampo e livellare.
Cuocere a forno preriscaldato a 160 ° per 55′ + 5′ (durante questi ultimi 5′ aprire lo sportello del forno). Il tempo di cottura può variare. Io l’ho cotta per 75′ + 5′. Saprete che la cottura sarà ultimata quando la crema avrà un colore giallo con bordi più scuri.
Lasciare raffreddare per 3/4 ore prima di metterla in frigo per tutta la notte.
Farcite a piacere.

Questa è la mia ultima New York cheesecake che ho servito con una confettura di mirtilli 💟

New York Cheesecake con confettura di mirtilli
New York Cheesecake con confettura di mirtilli

Enjoy 🥰

Da giorni mi faccio delle domande. Mi dico che dovrei riprendere a scrivere sul blog. Articoli, qualcosa che attiri l’attenzione. Sono o no una “blogger” ? Le blogger chi sono esattamente ? E cosa fanno ? Io di sicuro, non voglio attirare l’attenzione. Quindi un punto in meno per me, secondo il manuale delle blogger. Mi dico quindi che senso ha avere un blog, se in qualche modo non faccio qualcosa che in qualche modo attiri l’attenzione per fare in modo che quello che faccio in qualche modo attiri l’attenzione ? Cioè fondamentalmente quello che faccio, perché lo faccio ? Mi dicono parla di questo o di quello, la gente vuole leggere questo o quello. Ma io non voglio limiti. Non voglio seguire un calendario. Il calendario della blogger. Io voglio raccontare una storia. E la voglio raccontare come ho fatto sempre, sin da bambina. Voglio arrivare al punto felice. Rileggere tutto ad un fiato mille volte ed emozionarmi sempre, tutte le volte. Per le pause, le virgole, le metafore che a volte capisco solo io. Sono una blogger anomala forse (che poi che è sta storia di chiamarsi blogger !? 😄 No, dai). Una non cuoca. Ma una mamma ed una moglie che spera di diventare brava in cucina un giorno. Provandoci ogni giorno. Immaginando, un giorno, di poter fare delle lunghe tavolate, con tanti fiori e tante buone pietanze, per i miei ospiti. Quindi non posso fare un blog di ricette, se non sono una cuoca. Come potrei ? Però posso raccontarvi di una ricetta che ho provato a riprodurre. Posso raccontarvi l’emozione di catapultare la mia famiglia a New York, la domenica mattina, in compagnia di un bel piatto di pancakes. Cioè, non faccio tutto questo perché altre milioni di blogger  lo fanno e decisamente anche molto meglio di me. Ma perché ho trovato in questa pratica del blogging un modo, al passo con i tempi, per raccontare. Secondo quello che mi sento di dire. Senza troppo ostentare. Così come in realtà sono, nella vita di tutti i giorni. Come sarei, se domani i social non esistessero più. Questo blog, per quanto mi piacerebbe proporvi dei contenuti migliori, con foto più fighe, mi ha davvero fatto stare bene. E’ stata la mia finestra sul mondo durante questo tristissimo e complicatissimo periodo storico. L’idea di poter condividere con voi un’immagine, un’emozione, un fiore, un piatto mi ha fatto stare bene. Mi ha fatto sentire carica. Mi ha fatto riprendere la macchina fotografica. Mi ha fatto mettere in cucina nonostante i mille impegni di una mamma casalinga in pandemia. Ha curato la mia creatività. Questo mondo che ho dentro e che in qualche modo desidero mostrarvi con i pochi strumenti che ho a mia disposizione. Mi fa stare bene l’idea di creare qualcosa che magari in qualche modo possa fare stare bene qualcun altro. Come capita a me, con altre blogger. Che poi le blogger chi sono ? Sono delle persone. Ecco. Cioè, in questo mare digitale, non dimentichiamoci mai di essere delle persone. Di essere noi stessi. Di raccontare le nostre storie. Di farlo con i nostri tempi. I tempi della nostra anima che richiedono anche delle pause. Per curarsi, ritrovarsi, sentirsi. Per essere. Non dimentichiamolo mai. Ciò che conta veramente. Essere. Noi stessi. Sempre e comunque. Anche al costo di non essere popolari. Seppure in questo mondo parallelo, blogging e popolarità camminino a braccetto. A questo punto, voglio condividere con voi questa non ricetta della popolarità 😅. Sii sempre te stesso, solo così ti farai sempre portavoce di verità, della tua verità.  E se lo farai col cuore, al cuore arriverai, te lo assicuro. Detto questo, alzi la mano chi si cimenterààà nell’arte del “pastierare” 😁🙋‍♀️🥰. Io vorrei preparare tante cosine per questa Pasqua, la pasta fatta in casa (mio marito mi ha regalato la macchinetta ❤), le cuzzupe (le conoscete ? sono dei dolci pasquali tipici calabresi), la pastiera (vorrei riprovarci quest’anno ☺️).
Condivido con voi la ricetta che ho testato l’anno scorso. O meglio, vi posto  la ricetta Bimby dalla quale sono partita. Poi in realtà per la frolla ho fatto la mia solita e fidata ricetta. Per la crema, per chi volesse aggiungere la crema pasticcera al ripieno, ho seguito la ricetta di una mia amica. E vi anticipo già che quest’anno non metterò assolutamente le gocce di cioccolato 😁 (classica classica classica top). In più, quest’anno ho anche le dritte di una mia amica napoletana e la certezza assoluta che, come afferma anche Cannavacciuolo, non ci va la ricotta di pecoraaaa ma quella vaccina, preferibilmente di bufala. Allora, ricapitolando, vi posto a questo punto ciò che rimane della prima ricetta Bimby 🤣. E poi, nelle note, vi inserisco le mie modifiche dell’anno scorso. Per quelle di quest’anno vi aspetto sulla pagina facebook ☺️. In foto la pastiera dello scorso anno 💟
Per la frolla:

150 g di zucchero semolato
1 limone bio, la scorza
3 uova fresche intere
1 tuorlo
200 g di burro morbido
450 g di farina 00
1 pizzico di sale

Esecuzione:

Versare nel boccale lo zucchero ed aggiungere la scorza di limone, tritare 10 sec., vel.8.
Riunire sul fondo gli ingredienti con la spatola e unire gli altri ingredienti, impastare 20 sec., vel.5.
Togliere l’impasto e avvolgerlo in pellicola trasparente per alimenti, lasciare riposare in frigo per circa 30 minuti.

Per la crema pasticcera:

500 g di latte intero
100 g di zucchero semolato
50 g di farina 00
5 tuorli
1 bustina vanillina

Esecuzione:

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale 7 min., 90°, vel.4. Lasciare raffreddare ricoperta con pellicola a contatto. Poi in frigo.

Per il ripieno:

250 di latte intero
1 limone bio, la scorza
500 g di grano cotto
1 pizzico di sale fino
350 g di zucchero semolato
6 uova fresche intere
500 g di ricotta di pecora
gocce di cioccolato oppure 50 g di cedro candito a dadini
3 cucchiai di acqua di fiori di arancio

Preparare il ripieno:

Versare nel boccale il latte, la scorza di limone, il grano precotto e un pizzico di sale, cuocere: 20 min./80°/vel. antiorario fino ad ottenere una crema.
A fine cottura, togliere e lasciare raffreddare in una ciotola capiente.
Nel boccale pulito e asciutto versare lo zucchero, le uova e la ricotta, frullare 20 sec./vel.4. Versare il composto nella ciotola con il grano raffreddato e mescolare delicatamente. Unire al composto il cedro candito a dadini (o le gocce di cioccolato) e l’acqua di fiori d’arancio. Unire la crema ed amalgamare.

Terminare la preparazione:

Imburrare ed infarinare uno stampo apribile di diametro 28-30 cm. Su un piano leggermente infarinato stendere 2/3 di pasta frolla e rivestire lo stampo. Stendere la pasta frolla rimasta in un disco sottile di 2 mm e ritagliate delle strisce dalla larghezza di 2 cm, larghe come lo stampo. Con le strisce formare il classico reticolato decorativo alla superficie della pastiera. Spennellare le strisce con latte e tuorlo d’uovo. Cuocere in forno caldo statico a 180° per circa 50-60 minuti.

Mie modifiche:

*Frolla: 300 g di farina, 150 g di zucchero, 150 g di burro o margarina, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 1 limone (scorza), 1 pizzico di sale, 1 pizzico di lievito per dolci.
*Crema pasticcera (al bimby): 6 cucchiai di zucchero + 1 scorza di limone vel. 6; 1 bustina di vanillina, 500 ml di latte intero, 4 cucchiai colmi di farina 10 min. 90° vel. 3.5; trascorsi 8 minuti aggiungere 2 tuorli.

La colazione di Pasqua

Da preparare il venerdì prima della Pasqua e da mangiare in famiglia 💟