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Daniela

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“C’è una luce diversa nell’autunno. C’è una velleità di tregua, un bisogno di lasciare le folle estive e avvolgersi nei colori e nelle case”. L’autunno è la stagione della resa dei conti. Un pò come faceva la cicala con la formica. L’estate è andata e ci si ritrova a fare i conti con le proprie zucche 😄. E’ la stagione dei buoni propositi. Una sorta di primo dell’anno, solo un pò più croccante. Stamattina riflettevo sul senno di poi e sulle aspettative. Ogni esperienza vissuta ci regala un insegnamento ed ogni insegnamento, ogni giorno, ci regala la possibilità di andare oltre alle cose. L’autunno è un pò tutto questo. Una tisana calda, una coperta confortevole, un libro. E’ l’occasione di abbandonare le folle, appunto, e concentrarsi su se stessi. Senno di poi ed aspettative, dicevo. Il senno di poi ci proietta al futuro, alla luce del passato. E’ guardarsi indietro e proiettarsi in avanti con un insegnamento in più. Le aspettative. Cosa mi aspetto da me ? Cosa mi aspetto dagli altri ? Credo sia questo il punto. Crearsi delle aspettative sull’altro non fa altro che credere, erroneamente, che tutti abbiano la stessa visione del mondo. Non è cosi. In questo senso ho imparato a non aspettarmi quello che magari mi aspetterei se l’altro fosse me. Capito cosa voglio dire ? 😄 Ognuno è se stesso. Ognuno ha il suo modo di dare. Di sentire. Io credo che il cuore non menta mai. Credo nella verità del sentire sincero. Nei gesti del cuore, disinteressati. In una parola, in un abbraccio. Per esempio, in questa foto abbraccio una zucca 😁. Per me l’autunno è il profumo dolce di una zucca, l’abbraccio di due castagne in un riccio. L’aria fresca di montagna. E’ una passeggiata in Sila, una focaccia al Semaforo. E’ una zuppa di legumi calda. Pane e foglie croccanti. E’ un albero di Natale che freme in una scatola 🎅🎄😁.  Caffè caldi al mattino. E’ la mia camicia a scacchi. Pigiami di pile che fanno capolino. Vellutate. Forni accesi. Come anticipato, la zucca è la key word delle mie ricettine autunnali del cuore. Impazzisco per le frittelle di zucca 😍. Quindi, rifornimento di zucche à gogo, che non mi annoiano mai 🌿🧡🎃.

Questi sono due piatti che ho preparato recentemente 🍽🥘, aspetto di leggere le vostre ricette 😊🧡.

Mezze maniche alla zucca, pancetta e stracchino
Riso venere alla zucca

🍒❤

Una torta al cioccolato è sempre la risposta esatta 😋🥧❤ ed il Bimby un amico fedele 😁.
Condivido con voi la ricetta, accendete i fornii !!

Torta super soffice al cioccolato Bimby

Ingredienti

  • 250 g di farina 00
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 200 g di zucchero semolato
  • 200 ml di latte
  • 150 g di burro
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento

*Iniziare la preparazione inserendo lo zucchero e le uova nel boccale. Lavorare 20 Sec. Vel 5.
*Aggiungere il burro ammorbidito e amalgamare 30 Sec. Vel 4.
*Successivamente unire al composto, la farina, il lievito, la vanillina, il cacao amaro e il latte. Lavorare per 1 Min. Vel 4.
*Infarinare ed imburrare uno stampo.
*Versare il composto all’interno dello stampo.
*Infornare in forno preriscaldato, in modalità statico, per 35 Min a 180° .
*Una volta ultimata la cottura, lasciare intiepidire prima di estrarre la torta dallo stampo e capovolgerla in un piatto da portata.
*Decorare la torta, a piacere, con dello zucchero a velo, cacao amaro o glassa al cioccolato.

Et voilà 💞🍒

 

Il tour al museo della Liquirizia Amarelli è iniziato con una frase che, inaspettatamente, mi ha riportato ad un particolare del bambù cinese che avevo letto in Aleph, romanzo di Coelho. Ai tempi, quel particolare, seppure nascosto in qualche riga senza destare troppo interesse, mi aveva fatto riflettere. Il bambù cinese: “dopo aver piantato il seme, non accade nulla per quasi cinque anni – si vede soltanto un minuscolo germoglio. La crescita è interamente sotterranea: pian piano si forma una complessa struttura di radici, che si estende nel terreno sia in verticale che in orizzontale. Poi, alla fine del quinto anno, il bambù cinese cresce rapidamente fino a raggiungere l’altezza di venticinque metri”. La piantina della liquirizia, mai invadente e delicata 🌿🌸, ha delle radici altrettanto forti che invadono il terreno in profondità. Ho pensato a quanto l’apparenza possa ingannare, a come in una piccola botte si possa nascondere un tesoro, a come nella vita ci si possa rapportare con delicatezza, senza invadenza e presunzione eppure nascondere una grande forza. Ho pensato al valore delle radici e della loro linfa che è la storia di cui si fanno portavoce. Ho pensato alla mia Calabria, terra bella, dalle mille virtù.

Storia della Liquirizia in Calabria

La pianta della liquirizia arriva in Europa nel XV secolo ed in Italia trova terreno fertile e clima privilegiato in Calabria. Per la precisione, le aree di Cosenza, Rossano e Corigliano sono coinvolte nella produzione dell’80 % della liquirizia a livello nazionale. Nel 1715, il Duca di Corigliano ebbe il merito di intraprendere la commercializzazione della liquirizia calabrese in tutto il mondo grazie all’avvio di stabilimenti destinati alla lavorazione di quello che sarebbe diventato nel tempo il cosiddetto oro nero di Calabria. Lo stabilimento più celebre fu, e continua ad essere, quello della famiglia Amarelli, già coinvolta nella lavorazione della liquirizia a partire dal ‘500. Nel 1731 gli Amarelli intrapresero la trasformazione della radice di liquirizia in succo in un primo impianto di estrazione detto “concio“. Una volta tagliate, schiacciate e sfibrate, le radici venivano sottoposte a delle fasi di bollitura fino a ricavarne un impasto nero e denso destinato ad essere modellato nelle varie forme desiderate. Nel 2011 il prodotto ha ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento di denominazione di origine protetta (DOP).

“Giorgio Amarelli” – Il Museo della Liquirizia

Oltre tre secoli di storia. La storia di una famiglia, di un’azienda e di una radice preziosa. Nel 2001 nasce il Museo Giorgio Amarelli che vanta oltre 40.000 visitatori annui. Realizzato all’interno della storica dimora e stabilimento produttivo della famiglia a Rossano Calabro, il museo, che ha ottenuto il “Premio Gugghenheim Impresa & Cultura” ed al quale è stato dedicato un francobollo della serie “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”, espone vecchi attrezzi di lavorazione della radice, oggetti quotidiani, abiti e manoscritti. La visita al museo mi ha entusiasmato. Un’esperienza tutta Made in Calabria che vale la pena di essere vissuta e che consiglio. Perché mi entusiasmano sempre le storie di sacrificio, di perseveranza, di famiglia, di Calabria, di economia del territorio e di cultura d’impresa. Orgoglio del Made in Italy, nel mondo. Le visite al museo sono sempre guidate, gratuite ed in più lingue (se richiesto).

Alla fine del tour si può fare il pieno di liquirizie presso lo shop all’interno della struttura e gustare un buon gelato o caffè alla liquirizia 😋🌿❤✨. I miei preferiti ? I sassoliniii 😍 !!
Pina Amarelli, Lady Liquirizia 😊, Presidente della Amarelli Fabbrica Liquirizia ha ottenuto ad oggi diversi riconoscimenti di natura economico e culturale per essersi distinta nell’imprenditoria ed aver portato il Made in Italy nel mondo ❤.

2006 – Cavaliere del Lavoro per decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per aver portato l’industria alimentare familiare al ruolo di leader mondiale nel settore della liquirizia. Prima ed unica donna insignita di questa onorificenza in Calabria.

Via Mibac 

Puntualmente mio padre mi delizia con i suoi panari . Cestini pieni di amore a Km0. Le meraviglie variano, in base alla stagione ed i fiori non mancano mai. Fiori all’occhiello della vita, che fanno sempre festa. Io preparo i miei vasetti in vetro, ci metto dentro questi fiori colorati, avvolgendoli con fiocchetti in juta o nastrini. E la cucina si illumina. Non mancano mai nemmeno la menta, il rosmarino, l’origano, tanto tanto basilico profumato. Tutti quegli odori che impreziosiscono i piatti e gli danno personalità. Ma quanta personalità ha una fetta di pane croccante, con pomodoro, olio evo e basilico ? Una tra le mie coccole gastronomiche estive preferite. E poi, visto che siamo in Calabria, non ci facciamo mancare sua maestà il peperoncino 😊🌶🌿.

Come dicevo, in base alla stagione, variano le meraviglie. A breve torneranno le zucche, sono emozionata 😍🎃. Ultimamente invece dominano i fichi. Ne avevo tanti, ma talmente tanti che ho dovuto farmi venire in mente un’idea. Sperimentando, tra una poppata e l’altra, ho preparato una marmellata ed una crostata  😊🥧✨.
La ricetta della marmellata di fichi è semplicissima. Bastano pochissimi ingredienti et voilà. Io ho utilizzato quella del Bimby. La condivido con voi.

Ricetta Marmellata di fichi

* 800 g di fichi
* 400 g di zucchero
* 2 limoni non trattati

Preparazione

Sbuccia 800 g di fichi e mettili nel boccale insieme a 400 g di zucchero e al succo di 2 limoni.
Cuoci 40 Min. 100° Vel. 2 e poi frulla 1 Min. Vel. 8.

Otterrete una profumata marmellata, versatile. Proponetela ai vostri amici in abbinamenti dolci e salati. Io l’ho abbinata ad una mozzarella di bufala. Ma se avete un buon pecorino fresco, Yuhm, il top. E per concludere in bellezza, una crostata, dal nome: Cari fichi ci vediamo la prossima estate 😅😹.
Per la crostata ho utilizzato un ingrediente speciale: il bergamotto. Agrume pregiato calabrese, noto per le sue innumerevoli proprietà benefiche. Ricco di vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B e principi attivi che aiutano a ridurre il colesterolo. Sapete che l’olio essenziale di bergamotto viene utilizzato in profumeria per il suo aroma inebriante ? Anche l’acqua di colonia del mio piccino contiene miele di fiori di bergamotto 💖😊. Per la preparazione della crostata ho utilizzato delle scorzette di bergamotto delizie di calabria 😋. Le ho polverizzate per aromatizzare la pasta frolla. Fichi freschi, scorzette e menta per decorare. Il tutto sotto una pioggia di zucchero a velo. Provateci 😊💞. Ora subito a nanna, buonanotte ✨🍒.

Rileggevo la lista del mese scorso, i miei primi passi da neo-mammina, le cose che avevo imparato. Ad oggi mi sento più forte. I miei super poteri sono più consapevoli e pronti 😂💃🙅‍💁‍🤱. E la lista cresce, ogni minuto, così come questo Amore che non conosce limiti. Non ho molto tempo da dedicare alla scrittura (appena si addormenta c’è un’altra lista luuunghissima di cose da fare. Tipo lavare le tazze della colazione al pomeriggio, fare una capatina alla montagna di panni da stirare, lavare i capelli e stirare anche quelli – che son più pratici – a rate, cucinare, mettere lavatrici, stendere lavatrici, mettere la cera, togliere la cera 🥋😂 ecc ecc) e la mia dialettica sembra essersi quasi affievolita 😂 limitandosi a paroline del calibro di agù, eh gù gù gù, eh sì sì sì ecc ecc. Ho imparato a decifrare i “versetti” del mio piccolino. Associando ad ogni versetto un bisogno. Sono diventata una ricercatrice in pannolineria. Confrontandomi con tante altre mamme, dolci, attente e preparatissime. Apro una parentesi (ho il piccolino in braccio, dorme, shhhh, e fatico a digitare i due punti in tastiera): (ecco) ah, la tribù delle mamme, le amo. Sono sempre così attente, preparate, a volte un pò sclerate MA sempre sul pezzo. Ho un gruppo delle mamme su WhatsApp. Un vero punto di riferimento. Ci siamo conosciute qualche decina di kg fa, al corso preparto. E non ci siamo mai lasciate. Nemmeno la notte, durante le poppate 😂👀⏰. Siamo legate dal cordone ombelicale dell’empatia, della condivisione. Sì, credo che non ci sia niente di più confortante di un abbraccio, di una parola. Together Is Better. E grazie a loro ho avuto meno paura. Continuo, ho imparato ad essere più sciolta negli spostamenti. Più rapida. Più multitasking. Prendi la tetta, togli la tetta, dov’è il ciuccio, ecco il ciuccio, riempi la vaschetta, svuota la vaschetta (ah, vi ho raccontato di quando ero quasi pronta per uscire e non avevo notato che la vaschetta del bagnetto non aveva il tappo ? e perciò si è allagato il bagno ed ho dovuto raccogliere acqua per tre quarti d’ora ? Sì, ecco 🙈). Ah, a proposito, sto usando un prodotto all’avena buonissimo per il bagnetto. Soffice come una coccola. Ottimo anche contro i puntini rossi del sudore. E voi mamme, che prodotti mi suggerite ? Dicevo, sono decisamente più veloce. Mi basta un filo di trucco per sentirmi Maria Antonietta al ballo. Anche il papà sta decisamente sul pezzo😊♥. Monta la carrozzina, smonta la carrozzina, abbassa il finestrino ( – fa freddo – io), alza il finestrino (- fa caldo – io), ri-abbassa il finestrino (ma non troppo), prende la borsa – ma c’è una casa nella borsa ? -, lavo il ciuccio, lo prendi il ciuccio ? dimentica il ciuccio🤯😱.  Ed ora ?? C’è un altro ciuccio nella borsa 🎇 (non per niente pesa 200 kg). Ed ancora, ha fatto il ruttino ? No, papà, fagli fare il ruttino, ed ecco il ruttino, ha fatto la cacca ? oddìo non ha fatto la cacca. Insomma, siamo uno squadrone 😍. Siamo cantanti, intrattenitori, trovatori, giullari di corte, passeggiatori ed addormentatori seriali. Mamma e papà, che te lo dico a fà 😍😎💞 ?! La nostra vita è cambiata, i nostri orari, le nostre abitudini. Siamo passati dal bagno di mezzanotte al bagno all’alba 😂⏰🐳. Dal cornetto delle sei prima di andare a letto al cornetto delle sei appena svegli. Ma quanto è romantico fare colazione in riva al mare ? Col tuo piccolo che fa il pieno di vitamina D ? Ed il mare scintillante ? 😍 Anche se hai il costume al contrario ed il trucco del giorno prima ? 😅😂
Ed è proprio quando lui si addormenta che già ti manca. E rimani a guardarlo mentre, inaspettatamente, ti regala il più  dolce dei sorrisi 💘.

Ero emozionatissima. Un’emozione nuova, mai provata. La nostra prima uscita ufficiale. Una gioia mista a paura. L’invito a cena di papà per il nostro anniversario di matrimonio. E se non ce la faccio ? E se piange ? Ma papà ci dà la grinta. Papà crede in me e torna a casa con due pacchetti. Mi porge il primo. Io sono indaffarata a vestirti. Ad allattarti. A fare in modo che tutto sia pronto. Ho messo lo smalto rosso, tra un pannolino e l’altro, che fa chic e mi sento carina. Dopo i punti, il dolore, la febbre alta. Mi porge questo pacchetto dicendo: signora, sbaglio o per stasera le serve un vestito ? Non posso descrivere a parole l’immensità di questo gesto per me. Mi sento il cuore pieno. Mi sento il cuore a mille ❤.
Sono mamma da 25 giorni e non ho ancora dimenticato i dolori del parto 😅😂. Appurato che l’amnesia post-partum non esiste, quanto meno non nell’immediato 😅, confermo, però, che il troppo Amore è per eccellenza quel “poco di zucchero che fa andare giù la pillola”. Che ti fa dimenticare tutto. Quasi chi eri, prima di imbatterti in cotanta meraviglia. La meraviglia del miracolo della vita. E così ti ritrovi a non essere più solo una figlia, una moglie, una ragazza. Ti ritrovi ad essere madre.

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.” Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupery

Catapultata in una nuova realtà, senza libretto di istruzioni 😂, scopri di avere una forza dentro che non immaginavi di possedere. Sarà il super potere delle mamme ? Un’energia che si ricarica al sole di due occhioni ed un sorriso che vivono di te. E non importa se hai i capelli di Tina Turner, il colorito di Michael Jackson, le occhiaie di Edward mani di forbice e gli abiti aderenti di Tina Cipollari. Ciò che conta è questa nuova missione. Quella per cui Spider-man direbbe: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Quindi tu vedi nero, io vedo Bali 😁🏄‍ (anche se i costumi quest’anno non mi entrano – dettagli 😁 -) !!

Quindi, ricapitolando, sono mamma da 25 giorni ed ho imparato a:

* ricevere le visite con lo stesso portamento di Kate Middleton e la pazienza di Madre Teresa 😂🤣.
* allattare mangiando, mangiare allattando.
* fare pipì dormendo.
* fare docce flash, con carrozzina a bordo vasca.
* intonare motivetti a mò di disco e scoprire che alla befana il cacchio che lo do una settimana.
Per non parlare del lupo nero. Ma scherziamo ?
* fare il bagnetto (non ho ancora trovato il coraggio di tagliargli le unghie 😰. Quelle unghiette sono un’arma 😂).
* non posizionare più le coppette assorbilatte dal lato adesivo 😑😮.
Non sono andata malissimo no 😄?

Questo è ciò che c’era nell’altro pacchetto di Mr Liv’. Dei piatti colorati. Perché bisogna approcciarsi così alla vita, ai cambiamenti. Con grinta e colore. E questo è il mio ritorno in cucina, in punta di piedi. Il mio ritorno alle tavole. Che tanto amo🍜❤.

I see your true colours shining through

Ora vado, è l’ora della poppata.
Sono una madre, caspitina 😍👊 !!
Buonanotte 💫.

Una favola made in Calabria

Riflettevo sul valore del tempo. Sul valore di ogni singolo istante. Sul tempo del cuore. Su quanto sia importante concedersi attimi pieni, con chi amiamo. Immaginate di avere qualche giorno tutto per voi, lontani dalla freneticità della quotidianità. Staccare la spina e partire. Oggi voglio raccontarvi una favola tutta made in Calabria. E come ogni favola che si rispetti non posso non introdurvela con un: c’era una volta.
Quindi, ricomincio:
C’era una volta un Castello incantato sulle colline di Altomonte (CS) sopra la piana di Sibari, il Castello di Serragiumenta (leggi la storia: http://www.serragiumenta.it/). Il risveglio è lento, la vasta campagna è illuminata dal sole. Tutto ciò che si respira ha come comune denominatore il cuore. Il cuore trasforma in magia tutto ciò che tocca. Il cuore è per me fonte di adrenalina. Mi appassiona. Mi emoziona. Lo riconosco, quando lo ritrovo lì, nel più piccolissimo dettaglio curato con dedizione e passione. La magia inizia di buon mattino, con una colazione speciale. Amo le colazioni. Inaugurare un nuovo giorno con dolcezza. Caffè caldi. Amo le colazioni lente. Mi invitate a nozze 😊☕🥐🥞🍪💝.

La dolcezza continua e la ritroviamo tutta nei modi nobili e gentili di Rita, la proprietaria.
Per me l’accoglienza è tutto.
La nobiltà del cuore. Mi sento a casa. Mi riempio.
Veniamo accolti con tanto cuore, classe, professionalità, eleganza, disponibilità.
Tutto lo staff sorride. Sono impeccabili.

E’ una giornata splendida. Una passeggiata a cavallo, un giro tra gli ulivi, viti e frutteti.
Aria fresca da respirare a pieni polmoni.
Una Meraviglia di Calabria, una Calabria di Meraviglie🌿🌼☀️.

Dolcezza anche nei piatti 🥧😋

Soufflé all’ivoire e pistacchio di bronte, gocce di gel di frutta della passione e chantilly alla vaniglia
Semifreddo al cedro su salsa di cioccolato al cardomomo e crumble alle mandorle

Cena tra i filari e stelle cadenti

E’ sempre un piacere tornare al castello. Questa volta per una magica cena tra i filari, sotto un cielo di stelle cadenti. Un Sogno di una notte di piena estate. Raggiungere la vigna in trattore seduti su delle balle di fieno dorate, chiacchierare con dei compagni d’avventura fantastici, brindare alla vita ed ai sogni, a fine serata, intorno al fuoco.

Assecondate i vostri sogni, la vostra magia. Credete nel carisma custodito nel vostro cuore, raccontate della bellezza che riempie i vostri occhi e la vostra anima. Credeteci ! Perché si può vivere così. Di un cuore che scoppia di gioia, sotto una pioggia di polvere di stelle 🌟❤.

Gli occhi di chi arriva in America

L’anno scorso, di questi tempi, io e Mr Liv’ stavamo preparando le valigie per New York. Sento ancora l’adrenalina. La magia che precede il viaggio. Ed il nostro viaggio verso la città dei sogni, la città che non dorme mai, iniziava, nella mia testa e nei miei sogni, così:

Times Square

Penso alle valigie di cartone di chi lasciava tutto e niente alla ricerca di qualcosa.
All’abbraccio forte di una madre, di una moglie, di un figlio.
Ad un “buona fortuna” ed un “torna presto”.
L’AMERICA.
Il nuovo mondo.
Una possibilità.
Andare in America, per trovare l’America.
L’America è un sogno nel bagaglio della vita di chi è tornato. È nostalgia per chi ci è rimasto.
L’America è un tuffo in oceano aperto. È l’orizzonte valicabile dei nostri limiti.
Ogni viaggio è ricchezza. E’ introspezione. È sogno. È meraviglia.
L’America sono le nostre conquiste, i nostri sogni che prendono forma. La nostra sete di sapere, la nostra voglia di fare. L’America sono cassetti spalancati, come gli occhi di chi arriva in America.

Un giorno, a Brooklyn, la luna

Brooklyn Bridge

Ricordi del mio diario di bordo:

Sono le 05:21. Stavo sognando. Un frullato di tutte le strade che abbiamo percorso in questi giorni, delle storie che abbiamo ascoltato. Nel sogno la freneticità del tempo era scandita da un accento calabrese americanizzato. Ieri siamo stati a Brooklyn. Abbiamo camminato tutto il giorno. Abbiamo pranzato con una coppia calabro-americana. “La nostra famiglia è qui dal 1967, da quando i miei genitori decisero di lasciare una Calabria senza opportunità che non ci dava speranze. Che dice ora la Calabria ? Come si vive ? Ce la faremo prima o poi a farci davvero valere”? Abbiamo conosciuto molti dei loro amici. Chi di Reggio Calabria, chi di Vibo Valentia. Sorrisi pieni di nostalgia, di ricordi in bianco e nero. Ma di un’accoglienza tutta Calabra: “from where exactly veniti da Calabbria ? Volete una tazza di coffee ?” E poi la metro piena di storie di tutte le nazionalità. Di gente che ho sicuro già incontrato in qualche altro sogno di film americano. Forse l’America è anche questo. Un ponte di storie infinite, da percorrere, all’infinito.

Brooklyn Bridge

Food and markets, che passione

Io e Mr Liv’ siamo pazzi per i tour gastronomici. Sono mete puntuali dei nostri viaggi. Così come i mercati. Ti propongono autenticità, tipicità e ti catapultano in una quotidianità reale che affascina e racconta.

* Chealsea Market

Il Chealsea Market è un mercato coperto che si trova sulla 9th avenue tra la 15th e la 16th street. Ex fabbrica dei biscotti Oreo. Mi è piaciuto un sacco. Per il suo stile e per la proposta che offre. Cibo di qualità, come il pesce fresco che puoi acquistare o consumare accomodandoti. Da non perdere il panino con l’aragosta, il LOBSTER ROLL ! La scelta gastronomica varia dalla carne, alla pasta (quella fresca fatta in casa dal nostro amico Giovanni Rana 😁), alle insalatone, ai dolci e alle bevande. Ideale per spuntini veloci o per pasti salutari. Otre alla gastronomia troverete tanti negozietti per il vostro shopping.

Tè matcha versione smoothie, con l’aggiunta di latte e ghiaccio (per tutti gli amanti, come me, dell’abbinamento latte-tè). Il tè matcha è il tè giapponese per eccellenza utilizzato nella cerimonia del tè giapponese da oltre 900 anni. Per i monaci buddisti è un vero e proprio elisir 🎎. L’avete mai assaggiato ? Potete sostituire il latte vaccino con del latte vegetale di soia, riso, farro, avena o kamut 🍥😄.

* Meatpacking District

Il Meatpacking District è un piccolo quartiere di Manhattan, una volta soprannominato la macelleria di New York a causa della presenza di diversi stabilimenti di lavorazione della carne. Oggi è conosciuto anche come Gansevoort Market. Vicino al Chealsea Market,  propone una gastromomia “international” in un’atmosfera “fashion” e “relaxing” dall’ambientazione “industrial” 😄🌟🍽.

* Greenmarket

Una piacevolissima  e profumata passeggiata a Union Square tra le bancarelle di frutta e verdura. Meta ambita dalle nonne newyorkesi a spasso con i nipotini e dagli amanti del cibo sano e biologico 💚.
A chi piace il profumo di lavanda ? 🌿
Da  Greenmarket ci suggeriscono di appendere il mazzetto fresco a testa in giù e lasciarlo essiccare per una casa super profumata. Un pò come facciamo con il nostro origano calabrese 😄.

* The Spotted Pig

Paninazzo da The Spotted Pig servito con una nuvola di patate croccanti aromatizzate all’aglio e rosmarino. Abbiamo letto che secondo alcuni si tratta del migliore hamburger di NY. Si trova all’angolo del Greenwich Street e W11th. Il locale è un gastropub con una stella Michelin guidata dallo chef inglese April Bloomfield.
* The Dutch

Da The Dutch (131 Sullivan St.) ogni piatto è una bomboniera 🤣.
Atmosfera rustic-chic 💫.
Hot chicken per me, Steak + kimichi fried rice per Mr Liv’.

* Sarabeth’s

E Dulcis in fundo, quei sofficissimi e profumatissimi pancakes da Sarabeth’s, affogati in un mare di sciroppo d’acero e fragole  ❤🍭. Li sogno ancora oggi 😍  !!

Enjoy your trip, enjoy your life 🗽💟 !!

 

 

Oggi vi propongo un piatto fresco e facilissimo per quest’estate ormai alle porte: un’insalata di Nerone.
Un riso integrale e profumatissimo coltivato in Calabria, nella piana di Sibari.
Amico dei nostri pranzetti estivi, anche fuori porta, per picnic en plein air.

Io lo utilizzo per realizzare diverse ricette o come accompagnamento a piatti a base di pesce, carne o verdure grigliate.
La versione di oggi è a base di pomodorini pachino, rucola, peperoncino, aneto ed olio EVO.
Lasciare raffreddare il riso prima di condirlo e conservare in frigo prima di gustarlo !!

Bon appétit 😁🥗 .