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giugno 2018

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Gli occhi di chi arriva in America

L’anno scorso, di questi tempi, io e Mr Liv’ stavamo preparando le valigie per New York. Sento ancora l’adrenalina. La magia che precede il viaggio. Ed il nostro viaggio verso la città dei sogni, la città che non dorme mai, iniziava, nella mia testa e nei miei sogni, così:

Times Square

Penso alle valigie di cartone di chi lasciava tutto e niente alla ricerca di qualcosa.
All’abbraccio forte di una madre, di una moglie, di un figlio.
Ad un “buona fortuna” ed un “torna presto”.
L’AMERICA.
Il nuovo mondo.
Una possibilità.
Andare in America, per trovare l’America.
L’America è un sogno nel bagaglio della vita di chi è tornato. È nostalgia per chi ci è rimasto.
L’America è un tuffo in oceano aperto. È l’orizzonte valicabile dei nostri limiti.
Ogni viaggio è ricchezza. E’ introspezione. È sogno. È meraviglia.
L’America sono le nostre conquiste, i nostri sogni che prendono forma. La nostra sete di sapere, la nostra voglia di fare. L’America sono cassetti spalancati, come gli occhi di chi arriva in America.

Un giorno, a Brooklyn, la luna

Brooklyn Bridge

Ricordi del mio diario di bordo:

Sono le 05:21. Stavo sognando. Un frullato di tutte le strade che abbiamo percorso in questi giorni, delle storie che abbiamo ascoltato. Nel sogno la freneticità del tempo era scandita da un accento calabrese americanizzato. Ieri siamo stati a Brooklyn. Abbiamo camminato tutto il giorno. Abbiamo pranzato con una coppia calabro-americana. “La nostra famiglia è qui dal 1967, da quando i miei genitori decisero di lasciare una Calabria senza opportunità che non ci dava speranze. Che dice ora la Calabria ? Come si vive ? Ce la faremo prima o poi a farci davvero valere”? Abbiamo conosciuto molti dei loro amici. Chi di Reggio Calabria, chi di Vibo Valentia. Sorrisi pieni di nostalgia, di ricordi in bianco e nero. Ma di un’accoglienza tutta Calabra: “from where exactly veniti da Calabbria ? Volete una tazza di coffee ?” E poi la metro piena di storie di tutte le nazionalità. Di gente che ho sicuro già incontrato in qualche altro sogno di film americano. Forse l’America è anche questo. Un ponte di storie infinite, da percorrere, all’infinito.

Brooklyn Bridge

Food and markets, che passione

Io e Mr Liv’ siamo pazzi per i tour gastronomici. Sono mete puntuali dei nostri viaggi. Così come i mercati. Ti propongono autenticità, tipicità e ti catapultano in una quotidianità reale che affascina e racconta.

* Chealsea Market

Il Chealsea Market è un mercato coperto che si trova sulla 9th avenue tra la 15th e la 16th street. Ex fabbrica dei biscotti Oreo. Mi è piaciuto un sacco. Per il suo stile e per la proposta che offre. Cibo di qualità, come il pesce fresco che puoi acquistare o consumare accomodandoti. Da non perdere il panino con l’aragosta, il LOBSTER ROLL ! La scelta gastronomica varia dalla carne, alla pasta (quella fresca fatta in casa dal nostro amico Giovanni Rana 😁), alle insalatone, ai dolci e alle bevande. Ideale per spuntini veloci o per pasti salutari. Otre alla gastronomia troverete tanti negozietti per il vostro shopping.

Tè matcha versione smoothie, con l’aggiunta di latte e ghiaccio (per tutti gli amanti, come me, dell’abbinamento latte-tè). Il tè matcha è il tè giapponese per eccellenza utilizzato nella cerimonia del tè giapponese da oltre 900 anni. Per i monaci buddisti è un vero e proprio elisir 🎎. L’avete mai assaggiato ? Potete sostituire il latte vaccino con del latte vegetale di soia, riso, farro, avena o kamut 🍥😄.

* Meatpacking District

Il Meatpacking District è un piccolo quartiere di Manhattan, una volta soprannominato la macelleria di New York a causa della presenza di diversi stabilimenti di lavorazione della carne. Oggi è conosciuto anche come Gansevoort Market. Vicino al Chealsea Market,  propone una gastromomia “international” in un’atmosfera “fashion” e “relaxing” dall’ambientazione “industrial” 😄🌟🍽.

* Greenmarket

Una piacevolissima  e profumata passeggiata a Union Square tra le bancarelle di frutta e verdura. Meta ambita dalle nonne newyorkesi a spasso con i nipotini e dagli amanti del cibo sano e biologico 💚.
A chi piace il profumo di lavanda ? 🌿
Da  Greenmarket ci suggeriscono di appendere il mazzetto fresco a testa in giù e lasciarlo essiccare per una casa super profumata. Un pò come facciamo con il nostro origano calabrese 😄.

* The Spotted Pig

Paninazzo da The Spotted Pig servito con una nuvola di patate croccanti aromatizzate all’aglio e rosmarino. Abbiamo letto che secondo alcuni si tratta del migliore hamburger di NY. Si trova all’angolo del Greenwich Street e W11th. Il locale è un gastropub con una stella Michelin guidata dallo chef inglese April Bloomfield.
* The Dutch

Da The Dutch (131 Sullivan St.) ogni piatto è una bomboniera 🤣.
Atmosfera rustic-chic 💫.
Hot chicken per me, Steak + kimichi fried rice per Mr Liv’.

* Sarabeth’s

E Dulcis in fundo, quei sofficissimi e profumatissimi pancakes da Sarabeth’s, affogati in un mare di sciroppo d’acero e fragole  ❤🍭. Li sogno ancora oggi 😍  !!

Enjoy your trip, enjoy your life 🗽💟 !!

 

 

Oggi vi propongo un piatto fresco e facilissimo per quest’estate ormai alle porte: un’insalata di Nerone.
Un riso integrale e profumatissimo coltivato in Calabria, nella piana di Sibari.
Amico dei nostri pranzetti estivi, anche fuori porta, per picnic en plein air.

Io lo utilizzo per realizzare diverse ricette o come accompagnamento a piatti a base di pesce, carne o verdure grigliate.
La versione di oggi è a base di pomodorini pachino, rucola, peperoncino, aneto ed olio EVO.
Lasciare raffreddare il riso prima di condirlo e conservare in frigo prima di gustarlo !!

Bon appétit 😁🥗 .

Cosa c’è di più rilassante di una vacanza al mare ? Della salsedine sulla pelle, del sole che brilla, di una passeggiata sotto le stelle ? Veniamo dal mare ed amiamo il mare. Vi racconto del nostro viaggio lungo la Costiera Amalfitana, tra profumo di limoni, pesce fresco ed acqua cristallina.
Una cartolina da Sorrento, terra del mito delle sirene. Anche Omero contribuì al mito narrando che Ulisse, dopo essere scampato alle insidie della maga Circe, prima di entrare nello stretto tra Scilla e Cariddi, affrontò le Sirene, proprio in penisola sorrentina. Le sirene erano solite ammaliare i naviganti con la dolcezza del loro canto fino a farli sommergere dalle acque. Ulisse, grazie all’astuto stratagemma dei tappi di cera nelle orecchie, sopravvisse al canto, e le tre sirene, dal dispiacere, si gettarono in mare tramutandosi in roccia.

Around Capri 🌺🐟

Pausa merenda😋🍨🍰 a Positano.

Positano

“Eat well, feel faboulous”🌿❤. Casa e Bottega Positano, un posticino super che vi consiglio se vi trovate da queste parti. A me hanno proposto un gelato senza glutine al gusto di mango e menta (+ pistacchio). Freschissimo e gustoso, su una zatterina di waffle. Per Mr Liv’, una torta soffice, ai frutti di bosco. Soffice, ma talmente soffice che ho acquistato il libro con la ricetta, sperando, riproponendola, di andarci almeno un pochino vicino 😋🌟.

Passeggiata al profumo di limoni e cenetta a base di pesce da Gigino 🍋🐠

Cosa ho capito da questa vacanza💡😄:

*Che anche se il tempo vola, una settimana out, può sembrarti quasi un mese (se ci credi veramente 😂).
*Che il mondo è alla ricerca del mondo e poi ci si ritrova in concetti base, universali.
*Che le anime belle si riconoscono ed hanno tanto da insegnare e sete di sapere.
*Che non importa da dove vieni o chi sei.  Guarderai comunque il cielo ed esprimerai il tuo desiderio alla prima stella cadente.
*Che l’Amore si misura in selfies.
*Che per parcheggiare a positano devi parcheggiare ad amalfi.
*Che la frase: “un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto” è tutte le volte poesia.
*Che portarsi una casa dietro non serve, tanto finirai per vestirti ogni sera come i turisti tedeschi e ti sentirai libera e senz pensier.
*Che anche se sei lì dove il mare luccica, caminia è sempre caminia.
*Che il cibo è un’avventura da vivere.
*Che i panni da stirare al rientro sono come le stelle, non li vedi sempre, ma sai che sono lì.

Amo la cucina tradizionale, le ricette della nonna, quei piatti che si tramandano sulle tavole da generazioni in generazione. Piatti che non sono semplicemente piatti ma petites madeleines di sapori unici ed indimenticabili. Sapori che sanno di casa, di famiglia, di amore. Mi piace però anche sperimentare. Cimentarmi in nuove ricette, gustose e sfiziose. Cosa vi viene in mente se vi dico legumi ? Ricordo le mie espressioni di bambina e quelle dei miei fratelli quando la mamma ci presentava a tavola un bel piatto di legumi fumanti. “Mangiateli, vi fanno bene” !! Non c’era modo di convincerci. Oggi invece li adoro, in tutte le salse. Zuppe tradizionali, vellutate, insalate, pasta e farine. Si, avete capito bene ! Ho sperimentato tante ricettine utilizzando della pasta di legumi ottenuta dall’unione di acqua e farina di legumi secchi macinati. Una gustosa alternativa alla solita pasta di semola. Ricca di fibre e proteine, prefetta per i vegetariani, i vegani ed i celiaci, in quanto priva di glutine.

Vi propongo qualche idea, facile da preparare:

Maccheroncini di farina di ceci, fiori di zucca, cipolla rossa di tropea e curcuma
Fusilli di farina di piselli, pesto di peperoni gialli e pomodorini
Maccheroncini di piselli, salvia, menta, rucola, cipolla rossa di tropea e pomodorini
Vellutata di carote, ceci croccanti aromatizzati in forno con peperoncino, cannella, curcuma, timo ed olio evo e crema di soia.

“Socca”, street food croccante a base di farina di ceci.  La Socca è un piatto tipico della Francia meridionale, si trova soprattutto in Costa Azzurra. In Toscana la ritroviamo col nome di farinata. Io vi propongo due versioni. Una più classica al profumo di rosmarino e l’altra, versione “summer”,  più colorata, con pomodorini e rucola 😊🍅🌿🌶☀ !!

Sperimentate e fatemi sapere 😊😘

C’è un luogo dove cielo, mare e terra si incontrano ed è il luogo della meraviglia. È il luogo dove la bellezza è armonia. La bellezza m’ispira. La bellezza di una parola, di un’anima, di una mente, di un luogo. Ed è proprio in quel momento, quando ci si sente in armonia con il tutto, che tutto assume un senso. Tutto l’universo ci sussurra che è quello il nostro mondo, la nostra pace, la nostra armonia. Quella bellezza è dentro di noi.
Volevo raccontare di questa bellezza, quella che riempie gli occhi, il cuore e l’anima. Il miracolo di un seme che da una terra fertile fa capolino ad un sole caldo trasformandosi nel più bello dei frutti. 

En attendant sua Maestà Il Peperoncino

Oggi ci troviamo sulla costa ionica catanzarese, passeggiamo tra i campi di #peperoncino. Dalle colline intravediamo un mare luccicante, il cielo è una cornice perfetta, la terra sta preparandosi per darci grandi soddisfazioni. Il sole ci regala la sua benedizione. L’aria profuma di passione, dedizione ed origano 😋🌿. Non vediamo l’ora che questo paesaggio si colori di un rosso rubino, per presentarvi lui, sua Maestà il Peperoncino, in tutto il suo splendore ☀🌶. La Calabria è la regione dove si produce e si consuma più peperoncino in Italia. “Cristoforo Colombo, partito per cercare le Indie delle vecchie spezie, scoprì invece le Americhe del peperoncino; da quel momento, il nuovo re del gusto piccante non ha più smesso di viaggiare in lungo e in largo per i cinque continenti” (cit. Vito Teti). Approdato in Calabria all’inizio del XVI secolo, il peperoncino ha trovato nella nostra terra una patria privilegiata. Una madre-terra generosa, un abbraccio di sole, acqua cristallina di vita ❤🌿🌊☀.

Le mani forti, la nostra forza

Quadri di van Gogh di peperoncino. Il golfo di squillace luccicante. Un settembre di piena estate calabrese. I campi sono bouquet di margheritine e peperoncini. L’infinito è all’orizzonte. Il sole nel cuore. La terra è la nostra ricchezza. Le mani forti, la nostra forza. La storia, la tradizione, il nostro presente, il nostro passato, il nostro futuro. È un panorama che toglie il fiato e tutti i dubbi. Il calore e la bellezza, un biglietto da visita. La carta vincente. Ho viaggiato, amo viaggiare. Ma è sempre qui che tornerei. #CALABRIA 💘☀

Campo fiorito di peperoncino
La raccolta

L’arte della conserva. Delizie di Calabria

La tradizione è una ricetta del cuore custodita nei cassetti del tempo. E’ un vasetto di meraviglie. Di ricordi. Di sapori. Di un tempo passato. E come ogni arte che si rispetti, quella che rende immortali oltre i limiti del tempo, l’arte della conserva sigilla sott’olio una storia che ritorna a vivere tutte le volte, raccontandosi fedele e rievocando sapori del cuore. Mio nonno nascondeva un grande tesoro nel terrazzo di casa. Ricordo questa grande porta con una piccola finestra in alto che dava sul luogo del mistero. Cosa nascondeva mai di così prezioso, pensavamo noi nipotini. Ed ogni occasione era buona per sbirciare oltre quella porta. Era un susseguirsi di vasi di terracotta. Enormi. Tenuti pressati da un coperchio di legno ed una pietra pesante. Mio nonno tagliava tutte le verdure di stagione con minuziosità. E seguendo la tradizione antica, quella sapiente tramandata dai contadini, si dilettava nella preparazione di ” U salatura“. Ricordo mia nonna portare a tavola quei piatti scintillanti di olio. Le olive schiacciate, le melanzane a filetto, i pomodori secchi. Mio nonno ne andava fiero. Era il frutto di un duro lavoro. Di un lavoro che richiedeva dedizione, tempo e pazienza. Di un livello avanzato mi era sempre sembrata la lavorazione del peperoncino. Mio nonno si muniva di mascherina per combattere le fiamme ardenti di kg e kg di peperoncini destinati alla preparazione del “Piccantino“. Sua maestà il Piccantino. Il sempre presente sulle tavole calabresi. Delizie di Calabria ha fatto in modo che tutto questo non si perdesse, non si dimenticasse. L’azienda nasce nel 1985. Il suo fondatore, Domenico Scalise, supportato da sua moglie,  decide di continuare a scrivere le pagine di una tradizione che stava lentamente scomparendo. Un libro, il suo,  che non mette un punto ai racconti culinari delle nonne calabresi ma che ne ripropone sempre viva l’essenza. Vasetti di storia delle grandi eccellenze calabresi come il peperoncino, la cipolla rossa di Tropea, la Nduja, i funghi porcini della Sila, il bergamotto. Delizie di Calabria oggi è una realtà che con passione e sacrificio continua a scrivere le pagine di questa terra meravigliosa che è la Calabria. Presente sul mercato con tantissime specialità che esporta, con orgoglio, in tutto il mondo 🌍🌿🌞🌶❤.

Visita Delizie di Calabria ❤

 

 

 

L’Hygge 🌟 

“Si tratta di un termine danese che indica l’attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno. […] Molti danesi vedono l’hygge come qualcosa a cui tendere. Una specie di bussola che ci guida verso piccoli momenti che il denaro non può comprare, per scoprire la magia dell’ordinario”.

Une promenade

Cos’è l’hygge per me:

Il calore di una tavola imbandita.
Una canzone romantica una notte d’estate.
Una passeggiata al mare con Mr Liv’, a piedi nudi, l’acqua fresca e cristallina, il senso di libertà e spensieratezza.
Due bicchieri di vino a lume di candela, il vento caldo, le stelle.
Il cd di Battisti che mi ha regalato mio padre.
Il saluto di mia madre alla finestra.
Il buongiorno in chat dei miei fratelli.
Un’amica che ti presta un libro perché sa che ti piacerà.
Il sorriso di Mr Liv’ quando rientra a casa dal lavoro e sente il profumino di qualcosa di buono che bolle in pentola.
Il bacio della buonanotte.
I calcetti di JJ.

“Io posso fare cose che tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose.”

Potrei continuare all’infinito..
E per voi ? Cos’è l’hygge ? ❤